Marche e Russia più vicine.

Accordo Rostek, Interporto, a.a.m.r.

L’Interporto Marche è stato scelto dal governo russo per un esperimento (per la prima volta al mondo) che riguarda la merce che dall’Italia viene spedita nella Federazione e tutte le problematiche doganali connesse e che è stato denominato “Progetto Italia”.

Di ciò hanno parlato il Presidente dell’Interporto Marche S.p.A Roberto Pesaresi, il Console Onorario della Federazione Russa di Ancona Armando Ginesi e il Presidente dell’Associazione degli Amici delle Marche e della Russia Marco Ginesi, nella conferenza stampa di martedì 27 luglio 2010 (VIDEO Rai TG3).

E’ noto quanto le problematiche di cui sopra incidano negativamente sul traffico a causa dell’esistenza, nel sistema russo, di una molteplicità di codici d’importazione e del conseguente rilevante ruolo interpretativo e discrezionale che è lasciato al singolo funzionario doganale. Il tutto si traduce concretamente in complesse pratiche amministrative (le quali nascondono sempre l’insidia dell’errore) e le lunghe soste alla frontiera che a volte superano gli 8/10 giorni con quali conseguenze negative per il mercato è facile intuire. Ebbene molti (praticamente tutti) questi inconvenienti saranno eliminati, grazie al servizio attuato all’Interporto e il tempo si sosta previsto per i controlli doganali oscillerà tra le 3 e le 5 ore.

Lo scopo dell’iniziativa è  riassumibile nell’espressione SEMPLIFICARE E VELOCIZZARE le pratiche doganali per la Russia (ma prestissimo anche per il Zazakistan e la Bielorussia in virtù della costituenda Unione Doganale tra queste nazioni e  la Federazione Russa).

Come sarà possibile tutto ciò? Grazie ad un accordo, fortemente voluto dal Consolato Russo di Ancona e sottoscritto tra l’Ente Statale Federale Unitario ROSTEK (FGUP), l’Interporto Marche e l’Associazione Amici delle Marche e della Russia. Il quale prevede l’istituzione, presso le sede della struttura intermodale, di un ufficio dell’Ente russo (con quattro operatori, inizialmente) che preparerà tutte le pratiche doganali e le invierà telematicamente ai colleghi in frontiera, in attesa dell’arrivo della merce. Queste pratiche, ovviamente, avranno tutti i crismi della perfezione formale e annulleranno i rischi di incomprensione e di contenzioso.

Che cos’è esattamente l’Ente Statale Federale Unitario ROSTEK? Fondato nel 1992 dal Servizio Federale Doganale della Federazione Russa, esso dipende dal Ministero delle Dogane ed opera in tutto il territorio federale. Comprende 6 filiali e 50 imprese che rappresentano gli interessi dello Stato su tutti confini della Federazione lungo i quali sono attivi 107 uffici. La sua opera si svolge sotto il controllo statale e si accentra su una serie di obbiettivi del governo in materia di politica doganale con uso di tecnologie avanzate e personalizzate. Dispone di oltre 9.000 specialisti dislocati in 231 città.

Il servizio è previsto che abbia inizio a partire dal 1 ottobre prossimo, diretto dal responsabile del Progetto Italia Boris Olenich, affiancato dal vicedirettore Sergey Olenich e, come già detto, da quattro operatori tra agenti doganali e interpreti specializzati.

Il governo russo, prima di elaborare il “Progetto Italia” e decidere di collocarlo presso l’Interporto, accanto al Consolato, lo ha in parte rodato presso il Porto di Istanbul. La differenza tra il test turco e l’iniziativa italiana è che il primo era limitato alla sola realtà portuale e il secondo invece ad una intermodale.

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Il Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona è stato inaugurato il 7 agosto 2006 presso il Comune di Ancona con la partecipazione delle autorità locali e dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Dott. Alexey Meshkov, che nell’occasione ha nominato per conto del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa il Prof. Armando Ginesi quale Console Onorario della Federazione Russa di Ancona. Nel giorno 7 settembre 2006, il Ministero degli affari Esteri della Repubblica Italiana ha rilasciato l’Exequatur ai sensi dell’art. 12 della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari. Tra gli obiettivi principali del Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona ci sono: il censimento dei cittadini russi presenti nelle Marche; l’assistenza e la tutela dei cittadini russi residenti ed in transito, attraverso la messa a disposizione delle informazioni necessarie e vari servizi amministrativi e burocratici; l’assistenza ed il supporto ai cittadini italiani per l’ottenimento dei visti russi; il supporto e la promozione delle varie manifestazioni ed iniziative culturali dirette alla conoscenza reciproca delle due realtà culturali. Inoltre, il Console Onorario riceve settimanalmente imprenditori italiani interessati a conoscere di più e meglio gli aspetti produttivi, economico-commerciali in genere, finanziari, della Russia. Attività di informazione e di collegamento, questa, che viene svolta in collaborazione con l’Associazione Amici delle Marche e della Russia e con la Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia.
Inoltre, il nostro Consolato, per rispondere sempre più adeguamente alle esigenze reali delle persone, ha individuato esperti di chiara fama e alta professionalità disposti ad offrire consulenza e collaborazione in ordine alle problematiche in cui sono specialisti e che potrebbero rivelarsi utili nel rapporto tra la Russia e le Marche.

su "INFORMAZIONI"

Le attività del Consolato http://www.consolatorusan.it/pag3_1.php

 
Riconoscimenti per le attività svolte

Ancona 18/12/2009
Nel corso di una semplice quanto solenne cerimonia svoltasi nell’aula del Consiglio Regionale delle Marche, presieduta dal Presidente dell’Assemblea Legislativa Raffaele Bucciarelli, alla presenza delle autorità militari, civili e religiose e di un folto pubblico di estimatori e di amici, l’Ambasciatore in Italia della Federazione Russa Alexey Meshkov, ha consegnato al prof. Armando Ginesi, Console Onorario della Federazione nelle Marche, la medaglia al merito diplomatico del 200.mo anniversario della costituzione del Corpo Consolare Russo.

Rilevante è il fatto che l’alta onorificenza sia stata consegnata non a Roma, presso l’Ambasciata russa (come solitamente avviene in circostanze analoghe), ma nel capoluogo regionale e proprio all’interno del luogo-simbolo della funzione legislativa popolare. Ciò sta a significare, da parte del governo russo e del suo autorevole rappresentante in Italia, l’importanza che la grande nazione auro-asiatica riserva al nostro territorio: a questo proposito va ricordato che Le Marche sono la quarta regione italiana (dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) nell’interscambio commerciale con la Russia.
L’istituzione, da circa tre anni, del Consolato ad Ancona (ne esistono sei in Italia: Genova, Milano, Venezia, Firenze, Ancona e Palermo) è prova evidente dell’intensità dei rapporti sopra indicati. Al Consolato marchigiano, poi, vengono sempre più spesso assegnati, direttamente da parte dell’Ambasciatore, compiti delicati di intervento anche in territorio al di fuori della circoscrizione, sia a nord che a sud delle Marche.
Il Consolato svolge attività di assistenza e di tutela della numerosa comunità residente (circa 1.500 soggetti), dei cittadini russi in transito nonché di tutti quegli italiani che abbiano necessità di recarsi in Russia per stringere rapporti di natura economico-.commerciale, turistica e culturale con la Federazione.
Che lo Stato russo fosse molto soddisfatto dell’operato del Consolato marchigiano fu dimostrato anche, qualche mese fa, dell’ampia e articolata nota verbale che lo stesso Presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, fece pervenire al prof. Ginesi  complimentandosi con lui per l’alacre e qualificata azione svolta. Sono noti, inoltre, i rapporti di conoscenza e di stima che intercorrono tra il Console e l’attuale Patriarca della Chiesa Ortodossa Kirill I, la quale cosa è risultata e risulta tuttora molto utile alla marcia di riavvicinamento tra la Chiesa Ortodossa e quella Russa, come recentemente hanno dimostrato, da parte Vaticana, le dichiarazioni del Cardinale Walter Kasper e da parte Ortodossa le attestazioni stesse di Sua Santità Kirill.

Roma, 24/11/2009
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta ha consegnato a Palazzo Chigi 16 alte onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad altrettante personalità del mondo del lavoro e della cultura, italiane e straniere. Tra costoro anche il prof. Armando Ginesi, critico d’arte e Console Onorario della Federazione Russa nelle Marche.
 Gli altri personaggi erano: il direttore generale di MPS Antonioli Gianfranco; l’industriale spagnolo Josè Manuel Villaluenga; l’industriale Francesco Basso; l’alto dirigente di banca Tommaso Gozzetti; il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti italiani Giacomo Leopardi; il presidente del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio Piergiorgio Lignani; il presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale della PA Mssimo Massella Ducci Teri; l’industriale Ilario Pagani; l’amministratore delegato della Federazione Calcio Internazionale di Milano Ernesto Paolillo; il dirigente d’azienda Piero Tacconi; il presidente aggiunto della Corte dei Conti Lucio Todaro Marescotti ; il direttore generale dell’agenzia spaziale europea Jean Jacques Dordain; la docente emerita Maria Teresa Letta; l’ex capo del personale dell’ENEL Ada Grecchi; l’imprenditore Gino Vecchi. Il Sottosegretario Letta ha riservato al prof. Ginesi – seguito da un pubblico attento tra cui sedeva, in prima fila, l’Ambasciatore russo in Italia Alexey Meshkov – parole molto elogiative. Dopo aver ricordato che tra loro esiste una vecchia amicizia risalente agli anni in cui entrambi iniziavano la professione giornalistica, l’autorevole esponente del Governo ha definito il critico marchigiano “uomo di grande cultura, studioso dell’arte conosciuto in tutto il mondo, che ha ricevuto nel 2000, dal Governo cinese, il titolo di “Benemerito della Cultura” e nel 2008 dal prestigioso Circolo della Stampa di Milano il Premio Internazionale della Cultura”. Ha citato inoltre alcuni suoi libri fra cui “Le Marche e il XX secolo” (edito da Motta e da Banca Marche) e “Cinquant’anni attorno all’arte. Dalla A alla Z” (delle edizioni “affinità elettive”). Ha ricordato infine l’inserimento del suo nome nel Comitato per le celebrazioni pergolesiane in occasione del 300.mo anniversario della nascita del grande compositore jesino.

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